Quando un servizio fotografico diventa gioco: le nostre sessioni di famiglia

Il backstage di un servizio di famiglia

Siamo abituati a vedere servizi fotografici di famiglia e bambini tutti uguali, con pose e sorrisi forzati, set studiati nel dettaglio con oggetti di scena del fotografo e ritmi serrati (i fotografi hanno più sessioni durante la giornata o comunque dedicano un tempo limitato al servizio)… e se ci fosse anche un altro modo di vivere un servizio fotografico?

Se esistesse un approccio che rispetta i vostri tempi e quelli dei più piccini? Senza costrizioni, senza fretta?

Immaginate una giornata fuori dal tempo, in cui non vi ritrovate subito una macchina fotografica davanti agli occhi, fingendo rilassatezza e spontaneità.

Immaginate due fotografi che per quella giornata saranno a vostra completa disposizione. Niente corse, niente imposizioni. I vostri piccoli non dovranno essere costretti a stare immobili, con la promessa di una ricompensa per avere fatto i bravi ed essersi comportati bene, ma potranno esprimersi in tutto il loro essere.

Ci ritagliamo tutto il tempo necessario perché siate a vostro agio, perché possiate sentirvi liberi di essere ciò che siete. Cerchiamo di entrare nelle vostre case in punta di piedi. E, se volete, giochiamo anche tutti insieme, per sciogliere un po’ il ghiaccio, facciamo le vocine delle principesse, beviamo da tazzine vuote e mangiamo caramelle.

Intanto la mamma in soggiorno inizia a tirare fuori gli addobbi natalizi e la farina per preparare i biscotti… ma dopo aver fatto l’albero c’è qualcuno che ha ancora voglia di giocare un po’…


Immaginate una giornata da godervi con la massima tranquillità, facendo ciò che preferite fare… Leggere una favola sul divano, preparare una torta di mele, giocare nel parco di fronte a casa…

E immaginate poi di ricevere tutte le fotografie che potete vedere qui


Sappiamo bene che non è un approccio per tutti. C’è chi preferisce avere solo qualche scatto in una sala posa, fotografie patinate, perfette, senza dover entrare in connessione con chi c’è dall’altra parte dell’obiettivo.

In quel caso non siamo i fotografi che fanno per voi, perché il nostro concetto di fotografia si basa proprio sui legami e sull’autenticità. E non riusciremmo a fare diversamente.

Anche noi, quando abbiamo iniziato, abbiamo fatto sessioni in studio. Perché tutti gli altri facevano così, perché quelle erano le fotografie che si vedevano sul Web e affisse alle vetrine degli studi degli altri fotografi. Già allora, però, non mettevamo limiti orari e lasciavamo liberi i piccoli di esprimersi e di giocare, senza dover stare seduti, composti e sorridenti, davanti a un telo bianco.

Poi ci siamo osservati dentro, abbiamo iniziato un nostro percorso personale, senza guardare più a quello che facevano gli altri. Gli altri sono gli altri, noi siamo noi.

Che tipo di esperienza avremmo voluto vivere noi stessi? Che tipo di ricordi avremmo desiderato per noi? Con le risposte che ci siamo dati, siamo riusciti a elaborare la nostra personale visione e abbiamo iniziato ad avvicinarci a chi avevamo davanti. Senza difese, senza filtri. Così come siamo, davanti a voi, così come siete.

In un mondo che va sempre di fretta, noi decidiamo di rallentare.

Rivendicate la lentezza: nel nostro mondo a tutto vapore, è un diritto delizioso di cui siamo stati privati.
– Jean-Pierre Siméon –

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