Matrimonio unplugged: disconnettersi per riconnettersi

Cos’è un matrimonio unplugged?

Un matrimonio unplugged è un matrimonio in cui gli invitati si disconnettono e vivono a pieno le emozioni insieme agli sposi, senza filtrarle attraverso lo schermo di smartphone o tablet per scattare fotografie da postare immediatamente sui social.

Un matrimonio in cui amici e parenti vivono davvero il momento e condividono con gli sposi una giornata di grande importanza con presenza e attenzione, senza distrazioni, partecipando attivamente alla gioia del momento.

Perché pensare a un matrimonio unplugged?

Organizzare un matrimonio unplugged è un “sentire” diverso, è una scelta e un desiderio di presenza, vicinanza e partecipazione innanzitutto. Scegliere di vivere davvero quel giorno insieme a chi avete voluto al vostro fianco. Scegliere di far assaporare al meglio ai vostri invitati una giornata indimenticabile senza passarla dietro a uno schermo, ma in vostra compagnia.

Provate a ripensare a tutte le volte che scattate una fotografia o fate un video… quanto riuscite a essere davvero presenti? Nel qui e ora? Quanto riuscite a emozionarvi? E quanto vi perdete del momento?

Tante volte, purtroppo, è capitato che, al suo ingresso in chiesa, la sposa cercasse lo sguardo complice e commosso delle sue amiche per trovare invece una distesa di cellulari puntati addosso… O ancora che lo sposo dovesse sporgersi per vederla a causa di tutte le braccia alzate e allungate per immortalare il momento…

Foto di Laura Reynolds
Foto di Nicole Aston

Ultimamente abbiamo partecipato, come invitati, a cerimonie in cui nei momenti di commozione più profonda non abbiamo trovato lacrime di gioia o sguardi emozionati… ma una serie di schermi messi in fila…

Erano tutti lì, uno accanto all’altro. Una distesa di schermi che “congelavano” il momento. Senza viverlo. Senza sentirlo. Senza stringere mani.

E se facessimo un passo indietro? Un passo indietro per farne uno in avanti, verso chi abbiamo di fronte e al nostro fianco? Per tornare a guardarci negli occhi e sentire sulla pelle ogni emozione?

Per non parlare del fatto che solitamente si investe molto denaro per un fotografo professionista, che sarà ostacolato (non poco) nel suo lavoro e si troverà a dover cercare di evitare tutti gli invitati reporter che – ovviamente – avranno sempre il giusto tempismo per finire nell’inquadratura nei momenti più importanti. E siamo sicuri che l’ultima cosa che volete è ritrovarvi a sfogliare un album senza le fotografie più significative e con “ritratti alternativi” delle teste e delle spalle dei vostri amici…

Foto di Thomas Stewart

Come fare?

Se volete organizzare un matrimonio unplugged, potreste iniziare a specificarlo in un bigliettino da allegare agli inviti, in modo che tutti possano già entrare nell’ottica di una giornata dedicata interamente a vivere e godere il momento. Specificate perché per voi è importante.

Potreste poi pensare di disporre un’insegna, dei cartelli o delle lavagnette dall’entrata della chiesa (o del luogo della cerimonia) per ricordare la vostra scelta a tutti gli invitati. Basterà scrivere che desiderate godervi i loro sorrisi e sguardi nei momenti più belli (o almeno durante la cerimonia), senza che siano nascosti da cellulari o tablet.

Siamo sicuri che lo apprezzeranno anche loro!

Il regalo più prezioso che possiamo fare a qualcuno è la nostra attenzione.
– Thich Nhat Hanh –


State cercando un fotografo di matrimonio che vi faccia sentire liberi di esprimervi in tutta la vostra unicità, senza omologazioni né forzature?

Piacere di conoscervi!

Siamo Sara e Alessandro, compagni di vita e avventure. Due innamorati cronici. Della Vita. Di noi. Della nostra famiglia e delle nostre famiglie. Del nostro gatto. Dei grandi sogni. Della libertà. Di tutto ciò che parla dritto al cuore. Siamo innamorati dell’Amore. Di quello forte, di quello contro ogni stereotipo. E abbiamo deciso di celebrarlo e onorarlo con la fotografia.

Da un momento buio alla forza dell’Amore
  • Perché uno stile fotografico così diverso da quello che siete ormai abituati a vedere?
  • Perché abbiamo deciso di diventare fotografi di matrimonio?

Non vi parleremo di passione e di professionalità. Vogliamo parlarvi piuttosto di vocazione.

Di un percorso di autoconsapevolezza.

Non abbiamo dato vita a Meraki Photography per la passione per la fotografia, perché è un settore che fa guadagnare bene o perché mancavano fotografi nella nostra zona. Lo abbiamo fatto perché dopo un brutto incidente che ci ha stravolto la vita qualche anno fa, individualmente e come coppia, abbiamo capito ciò che conta davvero: l’Amore. E così vogliamo onorarlo in tutta la sua forza e bellezza, nel modo che più ci rappresenta: raccontando storie d’amore. 

Ecco come nasce Meraki Photography. È una storia d’amore, di speranza e di bellezza.


Curiosi? Qui potrete leggere tutta la nostra storia!


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